STANCHEZZA DA CAUSE ORGANICHE (Pagina 3 di 3)

VERTIGINI E PROBLEMI NEUROLOGICI
Persone cronicamente stanche spesso hanno sintomi che fanno pensare a malattie del cervello e del sistema nervoso, per esempio vertigini, difficoltà nella concentrazione, problemi della memoria, formicolii alle estremità, difficoltà nella visione, stanchezza dei muscoli o un tipo particolare di cefalea. Vi è sempre la paura di una malattia di Alzheimer, di una sclerosi multipla, di un tumore del cervello o di un ictus cerebrale. Avere le vertigini puo’ significare una sensazione di perdita di equilibrio, un senso di rotazione tipico, la sensazione di essere sul punto di svenire od i perdere conoscenza, una sensazione di oscuramento mentale. La vera vertigine è il risultato di un’anomalia dei centri dell’equilibrio dell’orecchio interno e delle sue connessioni con il cervello. Si ha la sensazione che la propria testa o l’ambiente circostante si muova. Ci si può sentire come su una nave in mare aperto. La nausea alle volte domina al punto che la sensazione di vertigine puo’ essere minimizzata. Se la vertigine è cronica, è necessario senz’altro consultare uno specialista otorinolaringoiatra o un neurologo.
Moltissime condizioni fisiche e psicologiche possono stimolare sintomi del genere. Le comuni patologie includono: sindrome da iperventilazione; iperventilazione; problemi associati allo stress; ansietà e depressione; ictus cerebrale e altre condizioni neurologiche; problemi della vista; ipotensione; anomalie del ritmo cardiaco e altre forme di malattie cardiache. Risolvere i problemi correlati con la vertigine solitamente risolve anche l’associata stanchezza.

CEFALEA
Frequenti episodi di cefalea possono lasciare stanchi coloro che ne sono colpiti. D’altra parte, spesso le stesse cause e condizioni che stimolano una cefalea sono anche ragione di stanchezza ricorrente e tra queste vi sono tensioni muscolari, infezioni croniche dentali, infezioni del naso e dei seni paranasali, allergie, malattie autoimmuni, ipoglicemia, depressione, cattiva postura (per esempio rimanere molto tempo al video terminale), alcool, intolleranza al freddo. Se si hanno frequenti cefalee e stanchezza correlata, bisogna cercare le cause della cefalea. Queste sono probabilmente anche le cause della stanchezza.

MALATTIE MUSCOLARI
Molte persone che si sentono stanche hanno un tono muscolare nella norma. Comunque la possibilità di patologia muscolare o del sistema nervoso dovrebbe essere presa in considerazione se per esempio sono presenti difficoltà a sollevare oggetti che prima facilmente si era in grado di sollevare o se si hanno delle difficoltà nell’alzarsi da una poltrona senza usare le mani o se non si riesce a stare sui calcagni o sulla punta dei piedi.
Tra i problemi dei muscoli e del sistema nervoso periferico, oltre alla miastenia gravis, che è una rara ma importante malattia neuromuscolare che spesso si presenta con stanchezza e debolezza muscolare, vanno considerate le malattie della tiroide, il diabete, l’alcoolismo, malattie della ghiandola surrenale, deficienza vitaminica e malattie autoimmunitarie.

SCLEROSI MULTIPLA
La sclerosi multipla può mascherano un qualsiasi disordine neurologico, causando temporanea stanchezza, strane sensazioni, difficoltà nella coordinazione e anomalie mentali. Spesso la stanchezza è un sintomo preminente. Va però ricordato che le parestesie, sensazioni strane alle mani e ai piedi, sono frequentemente dovute a cause non neurologiche, come ansietà o iperventilazione. Nonostante cio’, la sclerosi multipla, pur essendo una malattia abbastanza rara, va tenuta in considerazione e se sospettata bisogna ricorrere alla risonanza magnetica nucleare.

PROBLEMI DELLA MEMORIA
La malattia di Alzheimer probabilmente è la diagnosi più temuta tra le persone più anziane che si sentono stanche e si accorgono di avere difficoltà nella concetrazione.Sebbene molti pazienti con Alzheimer sviluppino stanchezza e/o depressione, la maggior parte delle persone stanche che perdono la memoria non sono soggette a questa malattia. Molto spesso infatti questi sintomi sono il risltato dell’ansia, oppure effetti collaterali di altre malattie o dell’uso di medicine.

SINDROME DEL COLON IRRITABILE
Circa un terzo della popolazione adulta dei paesi occidentali soffre di colon irritabile, caratterizzato da crampi addominali, diarrea o costipazione. Questa sindrome però puo’ segnalare un problema più ampio di irritabilità e una stanchezza cronica. Infatti se si confrontano le persone con sindrome da colon irritabile e quelle con una funzionalità intestinale normale, si trova nei primi una maggior percentuale di stanchezza cronica, irritazione del tratto urinario, dolori muscolari, apporti sessuali dolorosi nelle donne, cefalea, nausea, difficoltà nel deglutire, difficoltà nel sonno e diversi altri problemi. Si pensa pertanto che la sindrome da colon irritabile sia parte di un problema più generale che colpisce i muscoli di tutto il corpo. Sebbene molti pazienti con colon irritabile siano stressati o affetti da ansia, altri sembrano normali dal punto di vista emozionale, ma soffrono ugualmente di stanchezza e diffusa irritabilità.
Sostanzialmente bisogna ritener il colon irritabile un problema sistemico e non soltanto un problema dell’intestino, e la stanchezza deve essere considerata parte del problema. Sebbene lo stress sia importante, questa non è soltanto una malattia psicologica. Molti pazienti migliorano con farmaci antispastici o con un mutamento nella dieta. Alcuni benefici vengono anche dalla psicoterapia. Spesso con il miglioramento dei sintomi del colon irritabile, anche le energie ritornano alla normalità.

FIBROMIALGIA
Molte persone si alzano dal letto al mattino con dolori muscolari o con rigidità e spesso si lamentano anche di stanchezza cronica, disturbi del sonno e punti dolorosi nei muscoli del collo, delle spalle e della schiena. Hanno la cosiddetta fibromialgia o fibrosità. Alcuni specialisti reumatologi fanno diagnosi di fibromialgia nel 5-10% dei pazienti che ricorrono a loro. Come la sindrome da colon irritabile, anche la fibromialgia è spesso considerata un semplice problema psicosomatico, in altre parole mentale. Gli ortopedici sono spesso riluttanti ad accettare questa diagnosi, mentre i reumatologi e gli specialisti di medicina fisica la diagnosticano e la curano. Fattori che portano alla fibromialgia includono lo stress, la cattiva posizione, il troppo lavoro e la depressione, oppure disturbi del sonno. Interrompendo una specifica fase del ciclo del sonno, anche per una sola notte, si puo’ indurre la sindrome. La fibromialgia contribuisce alla stanchezza se si hanno dolori muscolari, rigidità mattutina o cattiva qualità del sonno, e se tutti i test per le altre forme di malattie muscolari e delle articolazioni sono negativi. Per confermare la diagnosi il medico dovrebbe controllare la sensazione di dolore di specifici punti sopra i muscoli del collo, delle spalle e della schiena, i cosiddetti “trigger points”.
Per trattare la fibromialgia si ricorre a farmaci che riportino a un appropriato ciclo del sonno. Basse dosi di antidepressivi possono avere questo effetto. Rilassanti muscolari possono aiutare, cosi’ come farmaci antidolorifici. Metodi di terapia fisica possono essere utili, compresi agopuntura, massaggi, miglioramento della posizione e anestesia dei punti dolorosi.

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